Un Altro Mondo

http://unaltromondo.vhx.tv/ E’ un documentario realizzato di recente  che propone una riflessione sull’interconnessione tra uomo e universo, legame che troppo spesso gli uomini dimenticano di avere. Un viaggio alla scoperta delle conoscenze di antichi uomini tribali, tra fisica quantistica e credenze ancestrali per sfidare la visione moderna del mondo http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/01/un-altro-mondo-documentario-illuminante/1139684/

un altro mondo Per compiere questa operazione di messa a fuoco sulle nostre origini di specie e sulla complementarietà che caratterizza la nostra capacità di continuare a sopravvivere ( e a dominare sulla Natura ) con l’ambiente che ci accoglie, il documentarista, autore del film, Thomas Torelli si affida a delle interviste con diversi personaggi del mondo scientifico, spirituale e del movimento new age   oltre che ad immagini di indubbia potenza suggestiva.

In Italia sono già state organizzate diverse date in alcune città e grazie ad una amica ci stavamo attivando per fare una iniziativa simile anche a Grosseto.

La preventiva visione privata del documentario ci ha lasciati però abbastanza  perplessi; principalmente le motivazioni critiche che ci sentiamo di muovere a questo tipo di realizzazioni documentaristiche sono dovute all’antropocentrismo che sostiene la visione di una civiltà ( tutta umana ) che, seguendo il filo narrativo suggerito, finalmente fa pace con se stessa, ristabilisce un ordine delle cose giusto appena più condivisibile dell’attuale ordinamento geopolitico e sociale il quale, attraverso atti di amore universale e azioni di risveglio delle coscienze compie un miracolo e fornisce l’impulso al cambiamento culturale globale che in così tanti ameremmo vedere compiuto.

Il problema è che non si dice COME riusciremo mai a convincere chi detiene il potere ( militare ed economico ) a lasciarci modificare in misura tanto radicale il mondo in cui viviamo.

tumblr_lvis0pE0BU1qfwig6o1_500

Affidarsi alla volontà e alla fede di coloro i quali autenticamente credono alla sacralità della natura umana, alla loro centralità in rispetto al disegno supremo che ci sovrasta, alle abilità organizzative di un movimento che, insieme ad improbabili  connessioni cosmiche, genererebbero flussi di irresistibile, tellurica  forza tanto da determinare un cambio di rotta e una ridefinizione nella mappa dei sentimenti umani che ci guidano per la maggiore ( l’amore al posto dell’odio, la capacità di empatia al posto dell’insensibiltà ) sembra davvero, più che un sogno, una pia illusione.

Anche noi crediamo che il cambiamento debba venire dal basso, o meglio dalle scelte individuali che quotidianamente possiamo decidere di compiere e dalla nostra determinazione a divenire parte in causa ed attiva nei processi di cambiamento: adottando una  alimentazione non violenta ad esempio, o meglio ancora sviluppando un atteggiamento critico tout court verso la società dei consumi la quale, lo sappiamo, per riprodurre il proprio dominio sulle nostre vite necessita della creazione continua di nuovi bisogni fittizzi e di costrutti mentali adeguati alla sua affermazione.

Anche noi crediamo che lo sfruttamento e la devastazione del territorio, l’inquinamento delle falde acquifere, la militarizzazione della società, l’industria bellica, la grande proprietà, la divisione del lavoro, il potere ipnotizzante dei media di massa, l’imperialismo e il colonialismo dei forti sui deboli che impediscono la costruzione di una prospera economia di sussistenza in opposizione a quella rapace capitalistica delle banche e delle grandi corporazioni, noi crediamo che tutte queste cose siano alla radice del malessere diffuso e della mancanza di prospettive per una emancipazione reale dalle catene invisibili del cosidetto progresso.

Il progresso, sappiamo, non è un ciclo lineare come vorrebbero farci credere a scuola. Il progresso è un tortuoso percorso di liberazione da quella  visione lineare della vicenda umana.

In Un altro Mondo quasi tutti gli intervistati sostengono che una interpretazione animistica e soprannaturale del mondo  aprirà le porte a un inedito modo di intendere la realtà e stimolerà un nuovo spirito critico sul presente, generando un migliore e più luminoso domani per le generazioni presenti e future, insomma attraverso l’attribuzione di un valore trascendentale a tutto ciò che ci circonda ( anche i minerali sono vivi ) diverremo tutti parte di questo straordinario organismo vivente che è la Terra e non avranno più un senso atteggiamenti  come l’alterigia, la competizione, la crudeltà, l’indifferenza che invece connotano in maniera totalizzante le moderne società umane come le conosciamo.

Soltanto l’UOMO risorto, riconnesso ,l’Umano” ( che ) si è sempre definito come differente dall’Animale non le singolarità umane, in quanto potenziali artefici del loro destino, solo quell’UOMO potrà restituire   alle future generazioni di popolazioni terrestri l’aspettativa di poter vivere in armonia, in pace con se stesse e con il creato.

Una specie di paradiso perduto, da ritrovare, da rifondare, in un futuro prossimo fatto di redenzione, di luce e di conoscenza infinita (…) paradise_lost_001

Da buoni antispecisti evoluzionisti noi crediamo che quella antropocentrica, come tutte le favole più o meno di successo, metta in risalto il vero posto di questo Uomo nella Natura, ponendolo infatti al di fuori e sopra di essa, e in questa differenza che ci distingue in modo così netto ed univoco dagli altri animali, quelli realmente esistenti, quelli che anche nel documentario di Thomas Torelli continuano a venir persi di vista per essere trasformati in merce, forza lavoro, divertimento e spettacolo, ecco di fronte a loro, anche nella paradisiaca società propugnata in Un Altro Mondo continuiamo ad essere  presi in un’immensa scenografia pornografica dove gli sguardi concupiscono  la carne, arrestano i corpi animali in posture preconfezionate, trasformandoli in oggetti pronti per essere allevati, oppressi e venduti per onorare la folle normalità dei mattatoi.

Niente di nuovo quindi, gli sfruttatori vicini e lontani, i pennivendoli assoldati dalle testate giornalistiche, i guerrafondai, gli assassini dal volto buono e i padroni del vapore di sempre possono continuare a dormire tra due cuscini.

Non c’e’ niente di immanente negli scenari che si suggeriscono nel documentario vincitore di sei awards e in vendita per 9,99 $ qui.

alfuomoIn realtà è tanto più semplice ed efficace affidarsi al  buon senso  del materialismo dialettico , all’idiona marcatamente rivoluzionario che ci ispira a rimanere coi piedi piantati in terra ogni giorno, di fare ora e subito tutto ciò che ci è possibile fare allo scopo di cambiare in maniera significativa e permanente gli squilibri attuali,  dare uno scossone agli assetti che, in virtù di poche migliaia di anni di addomesticamento dell’animale umano, hanno trasformato in un inferno la vita su questo mondo per la maggioranza di loro, una vita,  l’unica  certa di cui si dispone e che tutti quei soggetti più vulnerabili o appetibili  nel corso del loro transito in questa dimenzione terrena ne subiscono la peggiore delle sorti, ne conoscono solo i sentimenti più nefasti  generati dalla attuale cultura specista: la discriminazione escludente, l’oppressione, la disposizione interiore a infliggere sofferenze agli altri, la morte.

Noi e i nostri fratelli non umani siamo la carne del mondo.

Per il Trailer ufficiale del documentario navigare qui

Alcuni corsivi in questo blog sono tratti dal libro Penne e Pellicole di Maggio/Filippi autori e attivisti per la liberazione animale che ringraziamo e salutiamo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...