LA GUERRA FA BENE ALL’ECONOMIA

Un recente articolo  del giornalista Glenn Greenwald ha indicato quanto, i titoli relativi ai costruttori di sistemi di armamento quotati in borsa, siano schizzati al rialzo subito dopo gli attacchi verificatisi a Parigi questo Novembre. Un altro giornalista, Aaron Cantù , ha pubblicato sul suo account Twitter una immagine che riassume graficamente, la strabiliante performance di alcune di queste industrie. stocks

Il lunedì successivo alle stragi di Parigi, alla riapertura settimanale della Borsa Americana, i titoli di aziende come la Raytheon, la Northrop Grumman, la Lockheed Martin, e la General Dynamics and Thales registravano TUTTE dei risultati inaspettati se paragonati con quelli, piuttosto blandi, di altri titoli non collegati alla produzione di armamenti.

Appare evidente che il mondo finanziario  si aspettava che  l’impatto delle stragi di Parigi avrebbe prodotto numerosi altri scenari di guerra nel mondo dando seguito ad un aumento di transazioni di vendita relative a  bombe, razzi, sistemi di puntamento ed ad altri strumenti tecnologici di morte tipicamente commercializzati da queste aziende.

Nelle settimane seguenti le atrocità di Parigi numerosi altri paesi europei, oltre che la Francia, insieme naturalmente agli Stati Uniti, hanno promesso ancora più azioni di attacco  nel cosidetto Medio Oriente nonostante che  quel tipo di interventi messi in atto da quegli stessi paesi negli ultimi anni siano la causa primaria dell’escalation armata mondiale che ha oramai investito anche il suolo Europeo.

La realtà dei fatti, e a dirlo non sono soltanto i pacifisti e gli anarchici, è che il modello economico dominante, il capitalismo avanzato, prospera quando c’e’ la guerra.

Più guerre, più istanze di distruzione di infrastrutture, di stragi di popolazioni umane e non umane, più devastazione ambientale = più dividendi per gli azionisti delle aziende che vendono tali micidiali attrezzature belliche di sterminio di massa.
Costoro prendono soldi da tutte le diverse fazioni coinvolte nei conflitti armati internazionali  , non si schierano mai con nessuna di loro e non si fanno alcun scrupolo in rispetto alla miseria e all’angoscia generale derivata dal loro sanguinoso business. Il loro motivo soltanto il denaro.

Sappiamo che gli incentivi economici creati sia dalle industrie di armamenti che dalle pratiche di saccheggio e di rapina delle risorse naturali che si compiono durante ogni azione di guerra sono spesso i motivi principali per i quali si va in guerra.

Uno studio recente  ha dimostrato che i paesi considerati più ricchi di risorse naturali sono passibili fino al 100% in più della norma di subire invasioni armate dalle “grandi potenze” militari globali e di soffrire costantemente ingerenze da parte di queste nei loro affari politici e nella gestione dei loro conflitti interni.crass_fight-war2_f-up

Il mito che LA GUERRA FA BENE ALL’ECONOMIA non è più, appunto, un mito , ma la cruda realtà di questo mondo a cui siamo costretti a doverci abituare.

Soltanto gli idioti e le persone di cattiva fede riescono ancora a  non riconoscerlo.

 

Grazie a Signs Of the times per i numerosi spunti e per i dati estratti da uno dei loro articoli.

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