165 bpm of passion

mixdj cover anhedonia mix

Over 2 hours of very fast raw techno numbers, set kicks off with some fiery london acid old school tunage, sequence then moves over towards the ( kinda ) funkier side of business as flow articulates heavy on its 165 beats per minute throughout, full live DJing slot supported by local sound systems  ( Karontek//Dubtown ) as part of a south of Tuscany private party event held in May  this year … so come again my selecta!

…..catch Technoterra’s Royston spin on web radio :

http://streema.com/radios/play/109 

www.afterhoursdj.org broadcast all live all the time // 24-7 Techno, Hopuse, Trance, Breaks, Check it out….

30 anni fa Chernobyl, noi e gli altri animali.

chernobyl 1

Secondo uno studio realizzato dall’Università della Georgia ( UGA ) e contrariamente a quanto potremmo aspettarci la fauna selvatica all’interno e intorno alla zona di esclusione creata a seguito del peggiore incidente nucleare della storia, quello di Chernobyl avvenuto trent’anni fa, sembra essersi consolidata in maniera florida in assenza dell’ UOMO.

chernobyl 2

Nel 1986, per la precisione il 26 Aprile di quell’anno, una successione di esplosioni presso l’impianto nucleare dette il via ad una catastrofe senza precedenti gli effetti della quale sono ancora vividi e temuti oggi.

In fuga dalle radiazioni la maggior parte della popolazione umana si trasferì al di fuori della fascia costituita da 4,300 chilometri quadrati dall’area del disastro, questa zona è nota come Chernobyl Exclusion Zone, mentre tutte le altre creature viventi furono abbandonate al loro destino in un territorio fortemente compromesso dai livelli di radioattività.

chernobyl 3
Questa larga porzione di territorio è prevalentemente ricoperto di foreste e di terre abbandonate che precedentemente venivano utilizzate per fini agricoli. In questa desolata parte del mondo sorgono ancora alcuni villaggi i quali sono rimasti tali e quali al momento in cui, in gran fretta e terrorizzati da quanto stava accadendo, tutti gli abitanti umani fuggirono via assistiti dall’esercito dell’allora Unione Sovietica.

elk chernobyl

Tra le varie specie prese in esame dai ricercatori dell’Università della Georgia il bisonte euroasiatico, lo scoiattolo rosso, il cervo, il maiale selvatico, l’alce e  il lupo grigio.

wolves chernobyl

Lo studio in questione ha rilevato una serie di seri problemi di salute di questi animali i quali tuttavia continuano a riprodursi e a godere di una qualità della vita inaspettata nelle circostanze. In particolare sono stati osservati tumori e mutazioni a livello cutaneo e della pigmentazione su molte delle specie fotografate e osservate da vicino.
I lavori di parziale decontaminazione in alcune parti della zona di esclusione hanno impegnato almeno 600,000 operatori dalla data del disastro e continuano ancora oggi. Negli anni ci sono stati molteplici altri studi volti a stabilire il tipo di impatto reale sull’ambiente costituito dalla contaminazione nucleare, ma spesso queste ricerche hanno prodotto degli esiti contraddittori, di certo questa tremenda sciagura NON è servita a relegare il nucleare al bidone della spazzatura della storia, tutt’altro!

Per la precisione si trovano in costruzione o in operazione più di 65.000 impianti nucleari adibiti alla produzione di energia elettrica su scala globale, senza considerare il rischio rappresentato da una industria bellica che necessita di materiali provenienti da tali cicli di produzione per poter confezionare sempre nuove e ultra micidiali testate nucleari con le quali attrezzare sottomarini, aerei e navi da guerra.

Davvero un “gran bello” scenario quello cui la civiltà umana e il cosiddetto progresso hanno condotto il mondo vivente.

radioactive equipment chernobyl

Le  fotografie e il materiale documentale utilizzato per la redazione di questo blog sono stati  estratti  da diversi articoli pubblicati da Russia Today ( RT.com ) e dalla rivista Frontiers of Ecology.

Happy B’day Patsy Stone (!!)

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havin fun IMAGE TT 2016

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@ LA ROCCA (GR)

 

LE FOTO QUI SERATA SPLENDIDA – MASSIVE THANKS TO THE FAMILY

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No Barriers at our events as it shows in the photo – ONLY TECHNO

BAD PEOPLE wear fur

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basta pellicce // no fur

Basta con queste maledette pellicce e il modo barbaro di farle!!! Basta allo scempio dei cuccioli di foca!! Basta agli allevamenti di ermellini, volpi e altri animali da pelliccia!! Basta alle importazioni di questi prodotti che ci insanguinano la coscienza!! Basta alla moda bastarda che sfrutta tale barbarie!! Basta a tutti “VOI” che ne fate uso signore e signori: immaginate di vedere il vostro animale da compagnia “trattato” per fare una pelliccia. Vi piace ancora così tanto indossarla?

No more slaughtered animals for their fur, non more baby seals bludgeoned to death, not one more minks, nor foxes or dogs to be skinned, lets ground the fur market, ignore fashion. Imagine your other than human companion and friend having to suffer.