Up North…

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An eclectic effort into blending quality House music with mild Acid Techno at 130 BPM, once again electronic dance music reveals itself as One, these tracks all sit onto each other in an effortless, gracious manner, you hear a groove, you pick up a melody you drop a bass line into the mix, the drumming does never get too serious here, the sonic digital, yet organic, hot magma flows and makes sense for any pleasure seeker individual within such vibrational field.

This is a live un-edited Web Radio Broadcast, first aired on www.afterhoursdjs.org on Saturday July the 14th 2018.

 

The following producers are responsible for the music, in no particular order: 

16 bits lolitas, chymera, dave angel, barry jamieson, dave seaman, ejm project, harvey mckay, electric rescue, jody wisternoff, affkt, guy j, john digweed, edu imbernon, king unique, lank, amorph, mark knight, nathan cable, nic fanciulli, miguel bastida, metro area, paul thomas, pan pot, ramon tapia, robert babicz, sebrok, rulers of the deep, sonic infusion, naval, koljah, main element. future shock, laurent garnier, and many more.

By the way….

Technoterra Soundsystem moves up north soon, the intent that of trying and to get a better view on all matters of concern.

Although none of us ever asked for that we happen to be born, we get a chance to grow up, we  struggle to come to terms with our condition, we try to fit in the cogs of the environment that hosts us.

We tire of being who we are where we are, we can’t stand some of the types that enter our lives,  we sulk, we work hard, we think … we move on, sometimes we return.

Technoterra moves up north and embrace change.

You all be safe, true to yourselves and sound.

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WitchTEK 2017 ( South Central region -ITA ) F.R.E.E. party

This is an edited version of the live mix played at the Sulmona’s FREE tek event held at the end of October 2017.

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Party was extremely well attended and run without major hiccups.

There is a large movement of sound systems in Italy which are networking towards setting up parties in a free manner, empty warehouses get occupied temporarily, pieces of land in the countryside grabbed and made into citadels of illegality for a night or two.

Unfortunately there’s a lot of prejudice around this type of direct action originated, self made social events; newscasters tend to demonise such practices and to instigate the police so to intervene, to stop proceedings and to confiscate equipment.

Normally events such as these end up as intended without causing any harm nor damages to anyone, other times due to police action and/or gang infiltrations we may witness some very despicable occurrences which they all but reinforce the bad notoriety surrounding the free tekno scene in this country.

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Sun is shining! Time to deal with our tired souls and with a more contingent kind of need: disassembling tons of equipment and it made it back home safely. Cool innit??

On a more personal level, what I enjoy the most in this kind of things is the fact that no money change hands in order for ALL to participate and to have fun, free music for all…thats what i like the most.

Also, the grade of determination with which everyone involved into organising these parties manage to resolve the most difficult, intricate situations acts as a potent impulse into investing, in a major renewed way, in terms of energy and in terms of reciprocal trust/respect, into creating reliable relations, into the desire of meeting new people, into the act of growing to a more informed, competent persons so as to continue in setting up pace towards my own goals , both on the creative, the ethical and on the political spectrum too.

Long live FREE TEKNO PARTIES then … as … LOVE being the sole message ❤

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there’s always a lot of work that need doing the whole time: finding a suitable location, securing the location, organising the Bar, making everything to work finely on the technical side, mounting/un-mounting equipment, playing your DJ set/live P.A., managing NOT to get arrested!!! but hey…you know what? IT  DOES always WORTH MY WHILE!

 

l’Arte di Rafferoico

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BESTIA (beast)

“Bestia come animale. Animale come la quintessenza dell’umanità tutta. Bestia sono io che scrivo e bestia sei tu anche se non leggi. Come tutti gli altri animali, mammiferi, vertebrati, cellulari, proteici: comunque cenere. Il resto é favola e prece, Disney et resurrezione. Non c’è Encyclopédie che tenga. Bestia come il vivente terreno e mortale, capace di provare piacere e dolore: origine primigenia totalizzata nell’istinto; l’occhio del fauno, utopia della pittura e traguardo che si pone tra la polvere e l’Eden.”.

comunque

QUI il Portfolio delle opere di Rafferoico 

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After training as a graphic designer first, then working 10 years as a photographer, I started my research randomly throughout the contemporary art’s overview. Together with the practice of graphic, photography and design, I focused on painting as the ultimate media.
Since 2004 inspired by the painterly language of the baroque age (probably due to the influence of my Neapolitan roots), I’m committed to a researched balance between traditional, modern and contemporary values.
My approach strives towards a representation. in which the energy of the painting makes icons.
These pictures must harmonize classic sternness and formal innovations of modernism, in order to achieve a work whose worth is not merely due to a chronological classification, nor to a particular reference..
Actually I’ve found the need and the germs for a new development in which these elements settle in depth and free energy in a lighter, ethereal, synthesis.

Hypocrita – capricci guasconi: perché, per chi.

Già da qualche anno, circa cinque, oriento il mio lavoro al superamento di alcuni preconcetti che avviluppano la fenomenologia del “fare arte”, strutture utili alla cronaca ma che spesso servono a dare dignità ad opere che probabilmente non lo meritano: la contemporaneità e la tradizione. Questi sono stati per me strumenti di navigazione nel mare di un possibile altrove.
Tecnicamente nel momento in cui “opero” non mi pongo alcuna meta, ma la partenza è sempre molto analitica e trafficata di domande tanto pesanti quanto necessarie. Quale vantaggio, quale progresso, quale evoluzione, quale beneficio si puo’ donare con l’ennesima prevedibile e noiosissima espressione artistica? Per quanto stupefacente possa apparire, che senso ha? Che cosa cambia?
Al di là del proprio ombelico, i più …”coscienti”(?), non vivono forse stretti da una profonda indignazione per lo spettacolo che offre il mondo degli anni duemila?
Sono dell’opinione che in qualsiasi attività, in qualsiasi campo, settore, “ramo”, urge un impegno, una militanza, una presa di posizione. Urge schierarsi. Arte compresa.
Nello specifico dei “capricci guasconi” se da una parte mi sono appunto concesso la libertà di dare corda a qualcosa di apparentemente “bizzarro”, forse rischiando una ingenua fantasia, dall’altra è l’urgenza di manifestare il disgusto, la repellenza, la cieca avversione e la lancinante insofferenza per quanto di “umano” accade intorno, o peggio, per quanto NON accade.
Si annaffiavano gerani sui balconi di Dachau, si celebravano le meraviglie della tecnica nei laboratori di Auschwitz… Non è cambiato niente. La bestia che si erge liscia la propria clava e si proclama figlia di altro da sé: dio. La bestia “più uguale degli altri” vive per lo stomaco, si strugge per riprodursi ed anela alla finale dei mondiali di calcio rimpinzando il cane con gli avanzi del cadavere acquistato igienicamente al supermarket. Beatamente protetti e ricoperti dalla più sordida delle ipocrisie: non vedo, non sento, non parlo. Anzi peggio: vedo, sento, dico altro. Retorica.
Quale principio estetico dovrebbe motivare chitarre e matite? Cosa dovrebbe preoccupare il curatore di biennale ed il regista cinematografico? Anche per i “capricci guasconi”, come nei miei precedenti cicli (“Bestia”, “Egalitè”, “Turpitudine”) vorrei, perlomeno, non essere complice.

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Dopo una formazione orientata alla grafica, poi per dieci anni come fotografo, l’artista e attivista RAFFAELLO EROICO a.k.a. RAFFEROICO  comincia, a caso, la sua ricerca dentro e fuori il filone dell’arte contemporanea.

Le sue esperienze con le arti grafiche e con la fotografia lo conducono alla produzione di opere su tela.

Ispirato dall’era e dallo stile barocco, nutrito  dalle radici e dalla cultura partenopee egli  dedica, dal 2004,  il suo lavoro creativo alla realizzazione di dipinti che promuovono la collocazione dello sguardo oltre  i valori tradizionalmente intesi, ma anche oltre   quelli moderni, in uno sforzo di ricerca che rappresenta e rende visibile, attraverso la centralità e l’immediatezza delle icone,  quell’energia immessa nella loro produzione.

Queste icone costituiscono una armonizzazione tra le linee severe dell’approccio classico alla pittura e l’innovazione formale tipica del modernismo, il risultato ottenuto, come un germe, pone le basi per un ulteriore moto evolutivo, per una contaminazione la quale permette all’autore di stabilire canoni nuovi in relazione alla profondità con cui, classicismo e modernità, si fondono in un processo di eterea sintesi in un osmosi insieme sublime e liberatoria.

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Lettera aperta per galleristi, curatori, organizzatori.

L’autore rifiuta sovvenzioni e/o sponsorizzazioni che propagandino prodotti derivati dallo sfruttamento animale. L’autore non partecipa a manifestazioni, eventi, inaugurazioni o vernissages, anche in ambito di collettiva, ove siano previsti buffet gastronomici che non siano di origine totalmente vegetale (vegan).

L’autore non partecipa a collettive in cui siano presenti opere dichiaratamente speciste e/o in cui siano utilizzati animali non-umani.

Happy B’day Patsy Stone (!!)

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 do send an SMS or call so to obtain an invitation 3281544997

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Tutto è collegato

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“Desidero condividere con te una geniale intuizione che ho avuto, durante la mia missione qui. Mi è capitato mentre cercavo di classificare la vostra specie. Improvvisamente ho capito che voi non siete dei veri mammiferi: tutti i mammiferi di questo pianeta d’istinto sviluppano un naturale equilibrio con l’ambiente circostante, cosa che voi umani non fate. Vi insediate in una zona e vi moltiplicate, vi moltiplicate finché ogni risorsa naturale non si esaurisce. E l’unico modo in cui sapete sopravvivere è quello di spostarvi in un’altra zona ricca. C’è un altro organismo su questo pianeta che adotta lo stesso comportamento, e sai qual è? Il virus. Gli esseri umani sono un’infezione estesa, un cancro per questo pianeta: siete una piaga”.
[Agente Smith – Matrix]

Solstizio d’inverno hic et nunc

 

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Druidi e pagani insieme a molti curiosi si sono riuniti presso il misterioso monumento preistorico di Stonehenge lo scorso 22 Dicembre, l’occasone è quella del solstizio d’inverno.I presenti a questo evento non sono stati delusi dal suo svolgimento, numerose le persone che indossavano le tradizionali vesti colorate che si ispirano al periodo medievale della storia britannica. Lo scorso anno si riversarono all’interno del cerchio magico di pietre almeno in 1500.

Il solstizio d’inverno si verifica quando il Polo Nord si distanzia di un grado maggiore dal sole producendo una condizione di accorciamento, nell’arco delle 24 ore, di quelle in cui la stella della quale la Terra è satellite illumina e rischiarala giornata.

Quest’anno tale condizione è stata osservata alle 04:49 meridiane di Greenwich (GMT) con il sole in levata soltanto alle ore 08:04

La differenza quantitativa tra il giorno più breve e quello più lungo in Gran Bretagna è di ben 9 ore. In quell’angolo di mondo la luce del sole risplende soltanto per 7 ore e 49 minuti nel corso della giornata più breve dell’anno.

Il grandioso e famosissimo monumento di Stonehenge è locato nella contea del Wiltshire ( a sud dell’isola ) ed è considerato da secoli un luogo magico anche a causa della sua controversa origine e dalla sua particolarissima architettura. La sua costruzione risale ad un periodo estimato tra il 2000 e il 3000 prima di Cristo (BC).

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Il monumento è sovrastato almeno da diversi enormi sassi appoggiati in piedi, ed è proprio attraverso l’esatto spazio tra due di questi che si può osservare il sole calare durante questo determinato periodo dell’anno (midwinter sun set), la quale cosa lascia suggerisce che l’intera struttura rappresentava, per coloro che la hanno eretta ed utilizzata, un enorme calendario.

Purtroppo per coloro che amano simili suggestive scene, il maltempo e la nebbia fitta spesso impediscono una visione nitida e indisturbata dell’incontro tra la i raggi dell’ultimo sole del giorno e le formidabili pietre che costituiscono il monumento.

Eventi simili si tengono ogni anno all’approssimarsi del solstizio d’estate, il quale si verifica il 21 Giugno, quella è la data del giorno più lungo dell’anno e l’inizio della cosidetta estate astronomica.

La data della celebrazione del solstizio d’inverno ha recentemente subito una variazione dal 21 al 22 Dicembre per accomodare una discrepanza tra il calendario moderno, il quale regola lo scorrere del tempo e la marca della nostra civiltà, con quello solare, quest’ultimo infatti conta l’anno a 365.2422 giorni.

Per ovvi motivi dovuti alla sobrietà del clima la partecipazione numerica alle adunanze presso il monumento al solstizio d’inverno è di gran lunga inferiore all’evento che celebra quello d’estate, durante il quale le autorità inglesi, in passato, hanno imposto restrizioni in termini di accesso e di sosta all’interno dell’intera area suscitando proteste da parte di coloro i quali vivono simili accadimenti con un senso profondamente religioso e sofferto.

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Fonte: RT

Grazie a Selkirk per il disegno in apertura