N.A.T.O. ( no more )

NO N.A.T.O. con vista

NO N.A.T.O. con vista

La finestra

La finestra

Rompere la rete....

Rompere la rete….

Il ruscello ( Finale Ligure )

Il ruscello ( Finale Ligure )

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Il mio bagno

Rompere la rete (2)

Rompere la rete (2)

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Gatto nero

This is a video and picture report on an extraordinary event we took part in which happened in West Northern Italy at the beginning of June 2017. The sound on the video clips is by DUB TOWN SOUNDSYSTEM.

Riprese e immagini by GLS

I <3 www.afterhoursdjs.org Web Radio

Worldwide known web radio station, it has been broadcasting for nearly two decades and it is currently managing to “stay” on air at one of the most challenging times for such type of web ventures.

ahDJsOver the last years the Internet has turned itself into a magnificent and unique hub for music lovers, all kind of resources are available, for free. Artist and producers, as well as performers and DJ’s are in the position of uploading and making their contents available worldwide.

In a era of such global ease in accessing, communicating and exchanging digitally within the realms of the World Wide Web, many world over users still appreciate some of the ‘Net most “old school” and respected mode of doing just that : in 2017 Web Radio  operations remains a joy, for all of those involved.

Here literally hundreds of dj sets originally broadcasted by the station, they are downloadable and shareable … Here to reach the station’s main page … for those out there who prefer listening to their tunes on the go, an appropriate, nice and easy to use free mobile device application is available for download at this Google Play page … Here the station’s Facebook public group, one may want to join in  or put a “like” on the official FB page even though, as I speak, same appears to be rather “unkempt”

Check out the station’s stream right now!

 image AHDJS

TT+B.A.M.Fam+GhettoWild DJ’s :: yet another FREE party :: paying to dance NEVER an option

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SABATO E DOMENICA 14/15 MAGGIO 2016 I, SE AMI IL TECHNO E DESIDERI NON PAGARE PER BALLARE ( PERCHE’ ALLE COSE PIU’ BELLE DELLA VITA NON POSSIAMO ATTRIBUIRGLI UN PREZZO DI INGRESSO ) FATTI SOTTO E CHIAMA IL NUMERO PER LE INFO // SATURDAY AND SUNDAY MAY THE 14TH/15TH MAKE NO MISTAKES, COME AND JOIN OUR CREW, 20 HOURS OF TECHNO with the coolest djs around, FREE PARTY – GROSSETO AREA – 30 MINS DRIVE  – DJS ON THE EVENT: TT//B.A.M.FAM//DELTAFLOOR – ITS A JOINT EFFORT TT+DUBTOWNSOUNDSYSTEM WHICH MEANS 7 K OF CRYSTAL CLEAR QUALITY SOUND, LIGHTS AND IMAGERY BY THE DROID // LA FESTA SI TIENE IN UNA FANTASTICA LOCAZIONE ALL’APERTO A SOLTANTO 30 MINUTI DA GROSSETO // BE THERE, BE WHERE LOVE IS THE MESSAGE

@ DelirART ( Firenze )

Delirart è uno spazio per artisti e non, un laboratorio e un outlet adatto a tutti. TT at delirart

Anche quest’anno si svolge a Firenze la notte bianca, SABATO 30 APRILE 2016 TT partecipa con un DJ set alla festa in strada con gli amici di DelirART.

Una  collaborazione con Dub Town Sound System, se ti trovi in zona e ami la musica techno don’t be shy and do come along 🙂

 << a Firenze in Via dei Pilastri 22 rosso >>

THE delirart MIX COVER

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 album foto su FLICKR

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DJ da Forno a Micro Onde: la funzione Sync

Qualche anno fa DJ TechTools pubblicò un articolo dove si riportava la storia di certo DJ TT il quale menzionava di essersi trovato in compagnia di DJ Sneak nel corso di una dimostrazione organizzata da Traktor per esaltare i presunti vantaggi di questo particolare djing software.

Sneak si pronunciò scettico sulla funzione Sync, oramai a corredo di tutti i dj packaging di tipo digitale, egli definì questa funzione, la quale permette l’operatore di mettere a tempo le tracce senza lavorare sui controlli manuali, una fregatura.

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Da allora si è spesso affrontato nei forums dedicati tale questione con i DJ di vecchia scuola come il sottoscritto che hanno imparato a lavorare con formati analogici ( vinili principalmente ) contro le nuove leve del digitale i quali si affidano integralmente alle tecnologie presentandosi come DJs anche se, in realtà, tecnicamente, non avrebbero le competenze tecniche minime per reputarsi tali.

In realtà, a disposizione dell’operatore digitale, esistono due tipi di funzione Sync, la prima mette a tempo automaticamente le tracce, l’atra cerca di azzeccare la Fase andando a scansionare l’intero spettro ritmico delle tracce, non soltanto le prime quattro battute, ma anche le conseguenti a formare quella che io definisco la sedicina ( quattro battute per quattro volte ).

I benefici nell’utilizzo del “Tempo Sync” sono indubbiamente dovuti al fatto che il DJ, una volta che il computer mette a tempo per lui le tracce, può verosimilmente dedicare il proprio estro creativo nell’atto di rendere il mix più accattivante lavorando sui toni. In questi casi il DJ non ha bisogno di spendere la propria attenzione nell’opera di mantenimento delle due tracce sulla stessa velocità, la macchina lo farà al suo posto.

Il DJ, diciamo, tradizionale impiega una gran fatica per assicurarsi che la velocità delle tracce rimanga allineata, se qualcosa d’altro dal suo intervento lo facesse per lui, ebbene, egli si sentirebbe tagliato fuori e in balia dell’apparato digitale in uso, un ostaggio della tecnologia.

lorin bassnectar

Secondo  Lorin Bassnectar ( un producer che io ammiro tantissimo anche perché Vegan ) mettere e tenere a tempo due tracce durante il mix sarebbe divenuto uno “sforzo obsoleto” e costituirebbe esercizio di “banale performance” da parte dell’operatore, finalizzato soltanto a mettere in mostra la propria “presunta competenza”: a chi balla non gliene fregherebbe niente in altri termini, quindi “se ne può anche fare a meno”.

Sempre a dire del succitato Lorin ci sono anche argomenti contro il beat matching automatico ( sync ), primo tra gli altri quello di dover lavorare di più sul mix per allineare le battute e la velocità delle tracce, la qual cosa consente all’operatore di rimanere più a lungo sulle tracce senza scadere in un loro ricambio continuo e forsennato, pratica di moda oggi, la quale lascia cadere la necessità di costruire una vibe e di dare un senso compiuto all’intera sequenza musicale proposta.

La funzione Sync che agisce sulla Fase delle tracce invece, presente nei digital software packaging più costosi, Ableton ad esempio, è capace di sovrapporre in maniera perfetta e completa intere tracce, piazzando strato su strato l’intero tessuto dei due pezzi nel mix, abilità questa che soltanto i migliori DJ’s analogici, cioè coloro che non si affidano alle nuove tecnologie fino al punto di sentirsi dei meri premitori di bottoni, sarebbero in grado di esercitare con risultati apprezzabili.

Un aspetto da non sottovalutare è che avvalendosi del sync che opera sulla Fase di intere tracce, il DJ digitale non deve monitoriate il sound con le cuffie ad alto volume, e questo, negli anni, potrebbe rappresentare la sua salvezza in termini di salute dei propri  organi uditivi, insomma non rischieremmo  di ritrovarsi coi timpani sfondati o con una sordità indotta troppo presto nella vita.

801no_respectGli operatori che in un altro articolo  sono stati definiti DJ da Forno a Micro Onde, spesso, facendo affidamento sempre e necessariamente alle funzioni di Sync su intere tracce, non si rendono conto del casino che combinano quando, in casi troppo frequenti, le due tracce messe l’una sull’altro in automatico da un algoritmo semplicemente non sono poi così compatibili.

La loro fiducia incondizionata nella tecnologia li tradisce, il risultato dei loro passaggi tra un pezzo e l’altro scadente e prevedibile.

Gli algoritmi che governano i software moderni devono potersi affidare su di una potenza di processore altissima per risultare accurati, a meno che non si utilizzano computers di qualità il prodotto finale farà semplicemente schifo.

Certo che se i DJ invece credono che tutto ciò che sia richiesto loro dal proprio ruolo sia semplicemente premere bottoni e starsene li beati a farsi fighi, beh allora questa intera discussione non ha alcun motivo di interessarli.

Il potere dell’orecchio umano è portentoso, così come lo è quello del nostro cervello, il più sofisticato organo di cui disponiamo, l’organo che ci mette in sync col resto del mondo e che trasmette  impulsi finalizzati al compimento di  questa o a quella azione in uno sforzo continuo di discernimento del ritmo e della trama individuale delle tracce, così come delle situazioni, sulle quali si intende intervenire creativamente.

A chi ne sà dell’arte del DJing non la si racconta, imboccare scorciatoie, senza lavorare seriamente e faticosamente per costruire giorno dopo giorno, anno dopo anno, le proprie competenze in questo ambito non intitola troppe nuove leve a definirsi DJs, di fatto, i primi ad essere imbrogliati sono loro stessi.

Some of the contents courtesy of DJTechTools

vinyl techno set mix cover image

PTT

U a Dj uh??

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Non so tu cosa ne pensi, ma personalmente adoro scaricare e ascoltare con modalità ossessive le sequenze missate dei DJ che seguo.

Posso farlo ogni volta che la situazione lo richiede piuttosto che andare a pescare singolarmente dalla mia sconfinata collezione di vinili e files .mp3 le tracce che desidero sentire in un dato momento.

Con le sequenze missate è possibile premere “play” e godersi lunghe, continuative tracce costituite da brani diversi e restituiti in un unica lunga sessione la quale può durare dai 30 minuti alle 8 ore.

Le sequenze missate ( o complete DJ sets ) consentono all’ascoltatore di scoprire nuove tracce ogni volta e di rivalutare quelle più vecchie le quali magari non si sentivano da troppo tempo.

Il Dj è colui/colei che miscela le tracce l’una sull’altra appellandosi alla propria creatività e al proprio senso del sublime.

Il DJ è la persona che crea il set o il mix, l’artefice di questi viaggi sonori è quasi sempre anche colui/colei che cura la distribuzione in Rete del lavoro completato e la sua condivisione tra le persone che riescono ad apprezzare tali sforzi creativi. Questo è uno degli altri importanti motivi che rendono le sequenze missate così cruciali per l’affermazione di particolari stili o generi musicali. In questo modo i DJ riescono anche ad auto promuovere i propri lavori e a farsi conoscere sia a livello locale che globalmente dal maggior numero di persone possibile.

Gran parte dei DJ set disponibili in download su Internet offrono indicazioni utili al fine di identificare le singole tracce contenute nella sequenza, così vengono promossi gli artisti e le etichette indipendenti da loro animate autori originali dei pezzi. Attraverso questa dinamica il loro lavoro di produzione può venire valorizzato al meglio e derivare degli introiti economici consentendo loro di continuare ad impegnarsi in studio.

Sostenere coi propri click questo sistema di diffusione della musica non costa assolutamente niente ai fruitori e questo rappresenta un valore aggiunto particolarmente apprezzabile per costoro.

dj-set-logo-general_01Dal più affermato e noto DJ fino al più amatoriale tra loro la produzione periodica di sequenze missate rappresenta potenzialmente l’accesso ad opportunità nuove così da poter suonare dal vivo in clubs e feste, la possibilità di far arrivare il proprio materiale sempre ad un maggior numero di  affiliati e, non ultima, l’occasione di potersi riascoltare in modo di migliorare le proprie abilità e raffinare l’estro creativo impiegato dietro alla console.

Chi scrive è grande abbastanza per ricordarsi dell’estenuante opera di diffusione dei suoi mix attraverso l’ausilio di musicassette autoprodotte prima, di CD masterizzati poi e, in tempi ancora recenti, ai podcast, alla diffusione di materiale attraverso piattaforme come P2P e le Web Radio.

Se la stragrande maggioranza dei DJ’s non fossero degli incurabili egocentrici, pieni soltanto di loro stessi, che si fanno tosti “semplicemente” passando la musica scritta e prodotta da qualcun’altro meriterebbero persino una qualche incondizionata forma di rispetto.

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Grazie a  Ezine  per alcuni contenuti e per l’ispirazione.

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