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PASSEGGIATA+FLASH MOB A GROSSETO CONTRO L’INDUSTRIA DELLE PELLICCE

Questa mattina, su indicazione della Procura, il tribunale di Grosseto ha assolto per “tenuità” del reato i due imputati accusati, nel Novembre di tre anni fa, di avere organizzato una “riunione non autorizzata” che si poi si articolò in una passeggiata serale spontanea da parte di un gruppo di persone sensibili alla causa per il centro cittadino in biancheria intima e con indosso cartelloni contro lo sfruttamento e l’uccisione di animali per farne pellicce.
Avremmo preferito che i due venissero giudicati in maniera diversa tenendo conto dei fatti e delle testimonianze e assolti conseguentemente con formula piena.
Per il momento i due attivisti non dovrebbero subire alcuna sanzione.
Da parte nostra continuiamo a credere che sia meglio andarsene in giro NUDI piuttosto che con indosso pellicce o inserti di pelle strappati ai legittimi proprietari con ferocia e senza alcuna giustificazione da coloro ( cacciatori, allevatori, negozianti senza scrupoli e stilisti ) i quali traggono un profitto dalla infinita sofferenza di questi individui senzienti.

A.D.I.

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PASSEGGIATA PER IL CORSO CITTADINO PER DARE RISALTO ALLA SOFFERENZA DEGLI ANIMALI IMPRIGIONATI, SCUOIATI, UCCISI DALL’INDUSTRIA DELL’ABBIGLIAMENTO LA QUALE, PROMUOVE IN MANIERA VERGOGNOSA TALI PRATICHE INSERENDO PARTI DI PELO O DI PELLICCIA IN GIACCHE, GIUBBOTTI, CAPPOTTI, GUANTI, SCARPE, CAPPELLI, BORSE.

CHIEDIAMO A TUTTE LE PERSONE CHE HANNO UN CUORE DI FERMARSI E DI CONSIDERARE LA PROVENIENZA DI QUESTI INSERTI PRIMA DELL’ACQUISTO, DI INFORMARSI SULLA CRUDELTA’ INSITA NELLA PRODUZIONE DEGLI INSERTI, DI FARSI UNA IDEA PROPRIA E DI NON CEDERE ALLA PRESSIONE DELLA MODA E DELLA MASSIFICAZIONE.

NON INDOSSARE, NON REGALARE, NON COMPRARE PELLICCE.

CHIEDIAMO IL BOICOTTAGGIO TOTALE DI TUTTI I NEGOZI, DI TUTTE LE MARCHE, DI TUTTI GLI STILISTI CHE SI OSTINANO A UTILIZZARE E A VENDERE INDUMENTI IN DI QUESTO TIPO.

LIBERAZIONE ANIMALE PER LA NOSTRA LIBERAZIONE DAL LORO DOMINIO, DALLA LORO VIOLENZA, DALL’IDEA CHE IL FORTE POSSA SCHIACCIARE L’INERME.

Qui è disponibile il video dell’intera iniziativa:

http://youtu.be/b-v3jlGWO3s

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ancora sulla Schiavitù

Se desideri sapere da che parte saresti stato/stata al tempo della schiavitù e della lotta per la sua abolizione, non considerare la tua attuale idea sulla schiavitù, ma interrogati sulla moralità della schiavitù, ancora imposta oggi, sugli animali non umani.

modern slavery

THE ENSLAVEMENT OF THE ANIMALS IS DONE FOR THE SAME REASON…as it was done to other humans…the slave master tries to get the most profit, with the least expenditure…we now see this to be wrong with humans…the next step in our evolution?….to realize this is WRONG FOR ALL SPECIES… ( courtesy of Animal Freedom Fighter )

..chi non possiede il potere…

Adolf Hitler affermò: chi non possiede il potere perde il diritto alla vita.

barbed wire E’ ironico che pur avendo perso la guerra la sua visione fascista trionfi nel mondo : la civiltà umana opera sul presupposto che siccome pecore, agnelli, maiali, galline e conigli, tra gli altri, non sono nella posizione di potersi difendere, allora possiamo fare di loro tutto ciò che desideriamo.

Per questo motivo per loro gli esseri umani sono tutti nazisti.

goatyviaggi senza ritorno —> la realtà e l’ideologia…

Nuovo Video da IFEEL // Still Meat – IFEEL new track

STILL MEAT (…) una canzone dedicata a tutti gli altri animali ancora abusati, torturati e uccisi ogni singolo giorno, in ogni dove, con le modalità più odiose.

C’e’ ancora  troppo dolore e troppa paura nelle loro vite. IFEEL si è sentito di esprimere tutto questo nel suo nuovo brano perchè profondamente oltraggiato da tutto questo.

Da condividere e da amare. tetica the cow

La canzone è scritta dalla prospettiva delle vittime che subiscono la violenza. L’immagine qui accanto ritrae Tetica, una mucca salvata da un allevamento intensivo.

Lasciamo che Tetica e tutti gli altri animali umiliati e torturati dal sistema specista che domina l’intero mondo vivente raccontarci la loro storia.

La componente musicale del brano è di DR Dre , il titolo originale del brano Still DRE  – un classico gangsta hip hop trasformato in un inno alla dignità degli altri animali da IFEEL.

I testi del brano sono disponibili sulla clip disponibile su YouTube.

Per vedere l’intero concerto di IFEEL con il sottoscritto nelle vesti di curatore dei beats che si è svolto a Toulouse ( Francia ) nell’ambito del festival NOcageArtFest nel Novembre 2013 viaggiare qui!!!!

Qui di seguito la narrativa che accompagna la press release di IFEEL che ringrazio e saluto.

STILL MEAT has been unleashed. Click HERE or on the pic below to watch the video!
I wrote this song because animals are STILL abused, tortured and killed every single day – in every single country, in every possible hideous way. There is STILL much pain and fear in their lives. I had to express this as a song one more time because I am outraged by the way we treat animals. If you feel it, please share it.

The song is written from the abused animals’ point of view. The cow above is Tetica, a cow saved from a factory farm. Let her and other hurt animals tell you their story. The beat is from Dr Dre’s song Still D.R.E. – classic gangsta beat turned into an animal dignity song. Lyrics are posted below the video on YouTube.

TECHNOTERRA @ NO CAGE ( Prato ) sabato 18 aprile 2015 – #occupyMcDonalds a Firenze domenica 19

technoterra al No Cage Aprile 2015TECHNOTERRA SOUNDSYSTEM ( techno/breakbeat ) con special guests THE DUBWISER ( ragga tek ) e DJ STOCKHOLM ( reggae/danceHall ) per una notte di musica elettronica al NO CAGE di Prato, importante realtà vegan antispecista regionale.

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NO CAGE Via Borgovalsugana 198 PRATO

La domenica seguente, il 19 Aprile, parteciperemo a Firenze alla giornata di lotta curata da Antispecisti Pratesi nell’ambito della campagna nazionale #occupyMcDonalds 

Riprendiamo dal sito del gruppo organizzatore della mobilitazione Earth Riot:

Mc Donalds è un’icona del capitalismo, del consumismo, simbolo di quell’industria della carne e dei derivati che uccide miliardi di animali ogni anno.

McDonalds la multinazionale per eccellenza dello sfruttamento globalizzato, colpevole di promuovere la deforestazione, alimentare il problema della fame nel mondo e lo sfruttamento dei lavoratori e del lavoro minorile.

Essere antispecisti significa rifiutare e condannare ogni forma di schiavitù, sfruttamento e discriminazione.

Per queste ragioni non possiamo accettare che all’interno dei fast food McDonald’s e simili venga proposta un’altenativa vegan, subdolo e disperato tentativo da parte della multinazionale di risollevare i propri guadagni tentando di attirare una fetta di consumatori sulla carta ostili.

Lanciamo quindi #OccupyMcDonaldsTour: una serie di presidi itineranti, non violenti, di informazione pulita per sottolineare ancora una volta che non vogliamo McDonald’s “sostenibile”, lo vogliamo chiuso!

Il primo appuntamento in programma si terrà a  Bologna, domenica 29 Marzo a cura di Earth Riot.

Per maggiori informazioni sulle politiche di McDonald’s in rispetto ad animali, ambiente e lavoratori visitare qui

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With tracks by the following producers: Beat Therapy, Carlo Lio, dubspeeka, Hans Bouffmyhre & Flug, Kaiserdisco, Luigi Madonna, Pascal Nuzzo & Subjects, Ronny Vergara , Alex Mine, Fauntleroy, Green Velvet, Kasbah Zoo, Monika Kruse meets Pig&Dan, Ruben Mandolin, Victor Calderone -|- recorded on march 2015 Il Circolo NO CAGE IS A VEGAN VENUE THAT PROMOTES EVENTS SUCH AS CONCERTS, CONFERENCES, COOKING COURSES, VEG DINNERS AND MORE. NO CAGE IS LOCATED IN THE TOWN OF PRATO ( TUSCANY ) VIA BORGOVALSUGANA 198 – check them out

FOTO dei due eventi (PRATO) QUI e (FIRENZE) QUI

Ascolta, scarica e diffondi il NO CAGE mix da  qui ———————->

da Knightsbridge alla Maremma : Siamo tutti Terrestri

Sabato 31 Gennaio 2015 si è svolta di fronte ai magazzini Harrods a Knightsbridge, Londra, la seconda manifestazione contro la commercializzazione di indumenti derivati dalla odiosa pratica dello sfruttamento di animali da parte dell’industria delle pellicce. harrods demo

Come si vede dalle foto alcuni coraggiosi attivisti, sfidando il freddo oltre che le inibizioni personali, si sono denudati completamente davanti all’ingresso principale dei magazzini mostrando cartelli e gridando slogan mentre venivano distribuiti volantini in cui si aricolano le motivazioni del presidio.

Piuttosto nudi che in pelliccia…

…Come dire, non ci interessano i vostri manufatti sporchi di sangue, rifiutiamo ogni pratica di dominio e di sfruttamento giustificata dalla sete di profitto e dalla callosa insensibilità alla sofferenza esibita dal comparto della moda e dalle lobby degli stilisti i quali, con alcune significative eccezioni, di anno in anno, promuovono la diffusione di cappotti, giacche, stivali, guanti e cappelli ricavati integralmente o contenenti inserti ricavati dall’uccisione di animali appositamente allevati da imprenditori senza scrupoli o prelevati dal loro ambiente naturale dai cacciatori.

Le modalità di allevamento e di cattura, incluse quelle di uccisione e trattamento, di queste vittime indifese, sono ben documentate sulla Rete, basta soltanto andare a cercarle oppure prestare attenzione alle azioni di divulgazione e di denuncia che si susseguono ad opera di gruppi di militanti antispecisti attivi sul territorio.

Anche a Grosseto si svolgono da anni azioni simili a quella di sabato scorso a Londra, azioni mirate a sensibilizzare quei cittadini più distratti i quali sostengono coi loro acquisti compulsivi l’efferata e criminale industria delle pellicce.

La prima di queste si tenne in città 2 anni fa ad opera di un gruppo di attivisti i quali, partendo da un presidio informativo organizzato da Associazione D’Idee Onlus in piazza Dante, improvvisò una passeggiata tra le vie del centro con soste nei pressi di due pelliccerie ( qui il video dell’iniziativa ). In quell’occasione gli attivisti si limitarono a svestirsi fino alla biancheria intima e ad indossare cartelli per coprirsi.

La seconda, più recente, risale all’Ottobre scorso; anche in questa occasione, a seguire un presidio scenografico e la lettura in piazza di alcuni testi critici contro l’industria della moda e delle pellicce, un piccolo gruppo di volontari si è denudato parzialmente rilanciando lo slogan “piuttosto nudi che in pelliccia” al suono di musica elettronica diffusa da un soundsystem ( indovinate quale ? ) posizionato nell’area ( qui il video dell’iniziativa ).

Persino la rispettabile e moderata LAV,  il gruppo di Arezzo di questa associazione nazionale, nel 2011 osò tanto: http://www.arezzoweb.it/2011/lav-meglio-nudi-che-in-pelliccia-68254.html

meglio nudiPaese cha vai codici e leggi che trovi: sappiamo che in Inghilterra l’atto di denudarsi in pubblico NON costituisce reato a meno che a seguito di tale azione accada qualcosa d’altro che la normativa anglosassone definisce un breach of the peace, ovvero un qualche evento che si configura quale reato. In tal caso le persone nude in pubblico possono venire arrestate e processate.

Qua da noi si rischia la denuncia e il carcere per molto meno, ma è meglio non entrare nello specifico così da non attivare gli organi  cui sono affidate le faccende di “ordine pubblico”  sul territorio ad avviare o a riprendere procedimenti ai danni delle persone coinvolte le quali subirebbero un trattamento tale e quale quello riservato a dei comuni criminali meglio nudi 2.

Di fatto, ci sembra che a fronte dell’orrore senza fine e alla crudeltà cui vengono sottoposti gli animali a tutti i livelli  – per garantire ai loro padroni umani l’opulenta esibizione dell’ingordigia, della scelleratezza e della pochezza intellettuale che li anima – abbiamo in dotazione uno strumento decisivo che colpisce diritto al segno: la nostra nudità, il nostro essere “carne del mondo”, la nostra vulnerabilità e finitudine.

Queste le qualità tabù che quando deliberatamente ostentate, sembrano costituire evidenza  insieme intollerabile e insopprimibile per i garanti e per i custodi del Sistema, un insieme di norme, comportamenti e abitudini che ci rende insensibili alle angosciose condizioni di vita e alle penose procedure di messa a morte riservate ai nostri fratelli non umani, che ci desidera mansueti automi al servizio dell’economia e del supposto progresso sui quali poggiano privilegi di classe e di specie.

“L’umano” si è sempre definito come differenza da “l’Animale” e in questa differenza, gli animali, quelli realmente esistenti, sono stati persi di vista per essere trasformati in merce, forza lavoro, divertimento e spettacolo ( da Penne e Pellicole di Filippi/Maggio, Mimesis 2014 ).

Agli attivisti inglesi ( in particolare alla promotrice dell’evento londinese Heidi Mary Porter ) e a quelli locali la nostra simpatia e la nostra incondizionata solidarietà consapevoli del fatto che tutte le grandi battaglie che danno impulso avviando reali cambiamenti evolutivi nei rapporti inter e intra specifici si combattono anche e sopratutto risvegliando quell’animalità soppressa che continua ad vivacizzarci nonostante almeno 2 secoli di cultura illuminista, la quale non ha fatto che sostituirsi alle credenze magico/religiose che imbrigliavano oscurandoli gli orizzonti umani  dell’epoca, per imporre attraverso i dettami della scienza moderna una propria univoca, incontestabile, dogmatica visione antropocentrica del mondo.

In verità, lo sappiamo bene, siamo tutti terrestri.

An Act of Love

On the night of the 23rd of December 2014 up around 800 minks were liberated by activists from their state of captivity in a lager near the town of Ravenna, a locality named San Marco.

Pulled down Fences, wide opened cages.

Its not the first time that similar actions get accomplished against this particular breeding/killing camp, the last one chronologically occurred only last year. As a result of that action up to 2000 individuals gained freedom by the hands of unknown activists.

This latest act of love has not yet been claimed by any group in particular.

Here’s to follow the video clip of the news event being broadcasted by the regional channel of nationwide TV network RAI ( TG3 Emilia Romagna ) in which the delightful “first time ever in their lives” exploration of the territory by some minks can be observed.

Thanks to VEGANZETTA on line for the original  article.

Durante la notte tra il 23 e il 24 dicembre 2014 circa 800 Visoni sono stati liberati da ignote/i da un lager sito in località San Marco, una frazione di Ravenna.

Le recinzioni sono state divelte e le gabbie aperte.

Non è la prima volta che azioni del genere colpiscono il lager di San Marco, l’ultima avvenne lo scorso anno in seguito alla quale furono liberati circa 2000 Visoni.

La liberazione non è stata ancora rivendicata.

Di seguito il servizio mandato in onda dal TG3 Emilia Romagna nel quale si possono vedere alcuni Visoni che assaporano finalmente uno scampolo di libertà.

Fonte : VEGANZETTA

Fai la Connessione / Make the Connection

human slaves
Aborigeni in catene, Australia, 1928 Aboriginals in chains, Australia, 1928.

Non molti anni fa questa immagine era considerata normale e legale.

Le lotte per la liberazione degli altri animali non sono differenti da quelle che sono state combattute per la liberazione dalla schiavitù imposta, dai colonizzatori bianchi, alle popolazioni native dell’Australia, delle Americhe, dell’Africa.

Verrà il giorno in cui non potremo che vedere con il medesimo orrore le immagini che testimoniano atti di crudeltà e ferocia perpetuate per mantenere l’attuale stato di dominio dell’Uomo sulle altre specie  sensienti.

Cambia il mondo.

Diventa un attivista per la liberazione degli animali, sii la voce e la forza dei moderni schiavi non umani.

#failaconnessione

La LORO liberazione è la NOSTRA liberazione.

Not many years ago this image was seen as something normal and legal.

The current struggle for the rights of the other animals is not different from this.

There will come a day when  we will see with horror too any image portraying cruelty and violence on  other species perpetuated by Man.

Change the world.

Become an activist for all animal’s rights, be their voice, change the world.

#maketheconnection

Liberazione Totale ( Amore è Liberazione ), ma ne avremo il tempo?

Quand une publicité choisit pour thème une libération d’animaux, on se dit que les temps sont en train de changer (  clip taken from a L214 Ethique et Animaux  post, we are investigating on the original authors, we’re under the impression it could have been made in Israel )

In una società sempre più governata dalla capacità dei media globali di plasmare e di orientare l’opinione pubblica attraverso l’ausilio di immagini e di simboli ispirati al consumismo, un messaggio pubblicitario che sceglie di presentare un atto di liberazione di animali ridotti in schiavitù ( in questo caso per fini alimentari ) ci intitola a credere che i tempi stiano davvero cambiando.

Questo a fronte dell’autorevole prospettiva di un grande attivista ( oltrechè autore e filosofo ) Steven Best , il quale ci riporta coi piedi in terra e ci rammenta che a meno di non riuscire ad organizzare una Rete in grado di mettere in atto pratiche di azione diretta e incisiva sul territorio, su larga scala, pratiche volte alla liberazione totale il tempo rimasto a nostra disposizione non ce lo consentirà.

Nel suo nuovo libro Total Liberation: Revolution for the 21st Century  egli ci introduce la sua visione apocalittica di una società distopica nella quale una serie di avvenimenti originati da crisi di natura sociale ed ecologica ci porteranno in maniera sempre più accellerata verso la catastrofe, nullificando le nostre aspettative ( in quanto umani ) di svincolo dal dominio del Capitale e di sopravvivenza  di tutte le altre specie.

Il libro è articolato su di un numero di differenti saggi redatti dall’autore in un tentativo di dare impulso allo sviluppo di una strategia di lotta coerente e in linea con il nostro ideale di liberazione totale per il 21° secolo. Il volume in Italia è edito dai tipi di Ortica total lib steven best

In a global mass society where opinion making is made up by images and symbols of consumption,  an advertisement that chooses a theme featuring the release  of captive animals , then  we are entitled to believe that times ( and tides ) are really changing , that inspite   great activist /philosopher  Steven Best reminds us of the truth: unless we manage to organize incisive direct action on a large scale time will not be sufficient to release our goals.

In his new book Total Liberation: Revolution for the 21st Century   author  tell us of a  dystopian and apocalyptic times , the  times we are in now as a matter of fact, in which a number of concurring and accelerating  social and ecological crisis are destroying our chances for survival.
Book is cohered into  a number of different essays in an attempt to articulate a revolutionary politics of total liberation for the 21st century.